Riferimento a Live ISO e immagine PXE
Per un’introduzione all’esecuzione di Fedora CoreOS direttamente dalla RAM, consulta la guida di provisioning.
Trasmissione del rootfs PXE a una macchina
L’immagine PXE di Fedora CoreOS include tre componenti: un kernel, un initramfs e un rootfs. Tutti e tre sono obbligatori e l’ambiente PXE live non si avvierà senza di essi.
Ci sono diversi modi per passare il rootfs a una macchina:
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Specifica solo il file
initramfs`come initrd nella configurazione PXE e passa un URL HTTP(S) o TFTP per il `rootfs`utilizzando l’argomento del kernel `coreos.live.rootfs_url=. Questo metodo richiede 2 GiB di RAM ed è l’opzione consigliata a meno che tu non abbia requisiti speciali. -
Specifica sia il file
initramfs`che il file `rootfs`come initrd nella tua configurazione PXE. Questo può essere fatto tramite direttive `initrd`multiple, oppure utilizzando parametri `initrd=aggiuntivi come argomenti del kernel. Questo metodo è più lento rispetto al primo e richiede 4 GiB di RAM. -
Concatena insieme i file `initramfs`e `rootfs`e specifica il file combinato come initrd. Questo metodo è più lento e richiede 4 GiB di RAM.
Passaggio di una configurazione Ignition a un sistema PXE live
Quando si avvia un’immagine creata con coreos-installer pxe customize, la riga di comando del kernel PXE o iPXE deve includere gli argomenti ignition.firstboot ignition.platform.id=metal. Se si esegue su una macchina virtuale, sostituire metal con l’ID piattaforma https://coreos.github.io/ignition/supported-platforms/ per la propria piattaforma, ad esempio qemu o vmware.
Ci sono diversi modi per passare una configurazione Ignition quando si avvia Fedora CoreOS tramite PXE:
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Aggiungi
ignition.config.url=<config-url>alla riga di comando del kernel. I protocolli URL supportati includonohttp,https,tftp,s3egs. -
Se l’esecuzione avviene in un ambiente virtualizzato, passa la configurazione Ignition tramite l’hypervisor, esattamente come faresti per l’avvio da un’immagine del disco. Assicurati che l’argomento del kernel`ignition.platform.id` sia impostato sul platform ID specifico per la tua piattaforma.
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Genera una versione personalizzata dell'
initramfs`contenente la tua configurazione Ignition utilizzando `coreos-installer pxe customize. Ad esempio, esegui:coreos-installer pxe customize --live-ignition config.ign -o custom-initramfs.img \ fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-initramfs.x86_64.img -
Se preferisci mantenere la configurazione Ignition separata dall’immagine
initramfs`di Fedora CoreOS, genera un initrd separato con il comando di basso livello `coreos-installer pxe ignition wrape passalo come initrd aggiuntivo. Ad esempio, esegui:coreos-installer pxe ignition wrap -i config.ign -o ignition.imge poi usa una riga `APPEND`di PXELINUX simile a:
APPEND initrd=fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-initramfs.x86_64.img,fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-rootfs.x86_64.img,ignition.img ignition.firstboot ignition.platform.id=metal
Passaggio della configurazione di rete a un sistema ISO live o PXE
Su Fedora CoreOS, la rete viene tipicamente configurata tramite i keyfile di NetworkManager. Se la tua rete richiede una configurazione speciale, come indirizzi IP statici, e la tua configurazione Ignition recupera risorse dalla rete, non puoi semplicemente includere questi keyfile nella configurazione Ignition, poiché ciò creerebbe una dipendenza circolare.
In alternativa, puoi utilizzare`coreos-installer iso customize` o coreos-installer pxe customize con l’opzione --network-keyfile per creare un’immagine ISO personalizzata o un’immagine `initramfs`PXE che applichi le tue impostazioni di rete prima dell’esecuzione di Ignition. Ad esempio:
coreos-installer iso customize --network-keyfile custom.nmconnection -o custom.iso \
fedora-coreos-44.20260720.3.1-live.x86_64.iso
Se stai eseguendo un avvio PXE e desideri mantenere le impostazioni di rete separate dall’immagine initramfs`di Fedora CoreOS, puoi anche utilizzare il comando di basso livello `coreos-installer pxe network wrap per creare un’immagine initrd separata e passarla come initrd aggiuntivo. Ad esempio, esegui:
coreos-installer pxe network wrap -k custom.nmconnection -o network.img
e poi usa una riga `APPEND`di PXELINUX simile a:
APPEND initrd=fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-initramfs.x86_64.img,fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-rootfs.x86_64.img,network.img ignition.firstboot ignition.platform.id=metal
Passaggio di argomenti del kernel a un sistema ISO live
Se desideri modificare gli argomenti del kernel predefiniti di un sistema ISO live, puoi utilizzare le opzioni --live-karg-{append,replace,delete} con coreos-installer iso customize. Ad esempio, se desideri abilitare il multithreading simultaneo (SMT) anche sulle CPU in cui questo non è sicuro, puoi eseguire:
coreos-installer iso customize --live-karg-delete mitigations=auto,nosmt -o custom.iso \
fedora-coreos-44.20260720.3.1-live.x86_64.iso
Estrazione degli artefatti PXE da un’immagine ISO live
Se desideri ottenere gli artefatti PXE di Fedora CoreOS e disponi già di un’immagine ISO, puoi estrarre gli artefatti PXE direttamente da essa:
podman run --security-opt label=disable --pull=always --rm -v .:/data -w /data \
quay.io/coreos/coreos-installer:release iso extract pxe \
fedora-coreos-44.20260720.3.1-live.x86_64.iso
Il comando stamperà i percorsi degli artefatti estratti.
Utilizzo dell’immagine ISO minimale
In alcuni casi, potresti voler avviare l’immagine ISO di Fedora CoreOS su una macchina dotata di hardware LOM (Lights-Out Management). È possibile caricare la ISO sul controller LOM come immagine CD virtuale, ma la ISO potrebbe essere più grande di quanto supportato dal controller LOM stesso.
Per evitare questo problema, puoi convertire l’immagine ISO in un’immagine più piccola, detta immagine ISO minimale (minimal ISO), priva del rootfs. Analogamente a quanto avviene per l’immagine PXE, la ISO minimale dovrà recuperare il `rootfs`dalla rete durante la fase di avvio.
Supponendo che tu abbia intenzione di ospitare l’immagine rootfs`all’indirizzo `https://example.com/fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-rootfs.x86_64.img, questo comando estrarrà un’immagine ISO minimale e un rootfs`da un’immagine ISO, integrando l’argomento del kernel `coreos.live.rootfs_url con l’URL corretto:
podman run --security-opt label=disable --pull=always --rm -v .:/data -w /data \
quay.io/coreos/coreos-installer:release iso extract minimal-iso \
--output-rootfs fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-rootfs.x86_64.img \
--rootfs-url https://example.com/fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-rootfs.x86_64.img \
fedora-coreos-44.20260720.3.1-live.x86_64.iso \
fedora-coreos-44.20260720.3.1-live-minimal.x86_64.iso
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