Installazione
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Fedora 34 contiene due cambiamenti potenzialmente critici (breaking changes) relativi all’installazione del sistema:
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Modifiche ad Anaconda
Questa sezione copre le modifiche all’installatore [application]Anaconda, inclusi i cambiamenti negli installatori interattivi in modalità grafica e testuale, in Kickstart e nelle opzioni di avvio dell’installatore.
Cambiamenti generali
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L’immagine del filesystem contenente l’installer Anaconda,
images/install.img, presente sia nelle ISO DVD che in quelle netinstall, non incorpora più un’immagine del filesystem ext4. Al contrario, i file sono memorizzati direttamente in SquashFS, senza uno strato ext4 intermedio. In questo modo, il contenuto dell’installer viene archiviato in modo più efficiente, con un risparmio fino a 27 MiB per ISO. -
L’installer monta la directory /`/tmp`del sistema installato come `tmpfs`durante l’installazione. (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1306452)
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L’installer installa il pacchetto kbd-legacy per supportare i layout di tastiera non-ASCII. (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1919483)
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Sono stati corretti i crash nella configurazione della rete wireless nell’interfaccia grafica (GUI) dell’installer. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2977)
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La configurazione di rete persistente derivante dalla configurazione Kickstart viene ora creata in una fase successiva (non nell’initramfs), pertanto tutti i file di configurazione persistenti vengono generati utilizzando l’API di NetworkManager, con i seguenti risultati:
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Coerenza tra la configurazione comune di kickstart e la configurazione tramite la sezione %pre di kickstart (viene utilizzato lo stesso percorso di codice).
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Tutti i file sono ora memorizzati nel formato configurato in NetworkManager. In Fedora 33 i file di configurazione creati dalla configurazione kickstart venivano memorizzati in file ifcfg, mentre altri percorsi di configurazione (opzioni di avvio, interfaccia utente) utilizzavano file keyfile.
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Aggiunto un metapackage per le dipendenze dell’immagine: utile durante la generazione di boot.iso. (Il piano prevede di spostare gradualmente i contenuti dai template di lorax a questo pacchetto). (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3126)
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È stato rimosso il supporto per lo pseudo-protocollo nfsiso:. Oggigiorno Anaconda è in grado di rilevare automaticamente se una destinazione nfs: è un file ISO, rendendo quindi nfsiso: ridondante. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2889)
Modifiche alle opzioni di avvio
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Il prefisso inst., precedentemente raccomandato per l’uso con le opzioni di avvio specifiche di Anaconda, è ora obbligatorio. Le opzioni di avvio di Anaconda, come inst.stage2= o inst.repo=, verranno ora ignorate se prive di tale prefisso. Questa modifica aiuta Anaconda a evitare conflitti con altri progetti che potrebbero utilizzare i medesimi parametri del kernel. È possibile leggere la discussione relativa a questo cambiamento sulla mailing list devel.
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Le seguenti opzioni di avvio sono state rimosse:
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inst.singlelang- La modalità a lingua singola è stata rimossa già da qualche tempo. -
inst.loglevel- Non funzionava. -
inst.zram- Anaconda useszram-generatorinstead.
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Modifiche nell’interfaccia grafica
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La cifratura dei volumi logici thin è ora consentita nella schermata Partizionamento manuale. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3008)
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Fai clic sulla casella di controllo`Encrypt my data` nella schermata
Manual Partitioningper generare automaticamente il partizionamento predefinito crittografato. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3183) -
Il banner inferiore nella schermata
Time & Datemostra un avviso corretto riguardo ai server NTP. (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1889180) -
L’interfaccia grafica (GUI) per la configurazione della rete wireless è stata migliorata. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2977, https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3009, https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3098),
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La didascalia del pulsantell `Reset All`partizionamento personalizzato è stata modificata in `Discard all changes`ed è ora presente un tooltip con una spiegazione dettagliata. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2841)
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Le lingue principali sono ora elencate per prime nella schermata di Selezione della lingua dell’installer. Le restanti lingue sono elencate di seguito in ordine alfabetico. Questo allinea l’esperienza dell’installer a quella dell’ambiente desktop GNOME, che già elenca le lingue principali per prime nel suo selettore linguistico. L’elenco delle lingue principali è gestito nel progetto langtable. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2935)
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Similmente alla modifica precedente, anche i layout di tastiera principali e più comuni sono ora elencati per primi. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2788)
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L’ordine del layout di tastiera è stato modificato per mostrare prima il layout statunitense (US) e poi quello "nativo". Nelle localizzazioni in cui la mappa dei caratteri predefinita non contiene caratteri non-ASCII, questa dovrebbe essere preceduta dalla mappa US. Per esempio, le impostazioni predefinite per la localizzazione russa sono ora "us,ru" invece di "ru,us". Ciò è necessario perché quasi tutto ciò che deve essere digitato durante l’installazione è composto esclusivamente da caratteri ASCII (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2782)
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I titoli delle categorie vengono ora tradotti al runtime. Questo evita la comparsa di stringhe non tradotte nelle categorie aggiunte da Initial Setup e dai componenti aggiuntivi (addon). (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2907)
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È stata ripristinata la possibilità di rendere visibili (tramite l’apposita icona "occhio") la password di root e la passphrase LUKS (per la crittografia del disco) durante la digitazione nell’installer Anaconda.
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Il timeout per la connessione di geolocalizzazione è stato ridotto a 5 secondi. Questo evita che l’installer si blocchi per diversi minuti nel caso in cui il sistema non disponga di una connettività internet configurata correttamente. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3022)
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La verifica del supporto all’interno del programma di installazione può ora essere interrotta. Si noti che questo non si applica alla verifica pre-installazione, che rappresenta l’opzione predefinita del menu di avvio (Test this media & Install Fedora 34). (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3060)
Modifiche nell’interfaccia di testo
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L’installer non traduce più i tasti di scelta nei prompt dell’interfaccia utente testuale (TUI). (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1892830)
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"Anaconda ora tenta di utilizzare il font più appropriato per la lingua selezionata, invece di usare sempre eurlatgr, che non supporta alfabeti come il cirillico, l’arabo o l’ebraico."
Modifiche ai file di configurazione di Anaconda
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Una nuova opzione updates_repositories nella sezione [Payload] definisce i nomi dei repository che forniscono gli ultimi aggiornamenti durante l’installazione, se l’opzione per gli aggiornamenti più recenti è abilitata. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3023)
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Le nuove opzioni di configurazione can_change_root, can_change_users e password_policies della sezione [User Interface] definiscono le politiche predefinite per le password. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3099)
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Una nuova opzione di configurazione btrfs_compression della sezione [Storage] consente di specificare un algoritmo di compressione e il relativo livello per il montaggio dei file system Btrfs. (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1928857)
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È ora possibile utilizzare l’opzione kickstart_modules della sezione [Anaconda] per disabilitare i seguenti moduli D-Bus di Anaconda: Timezone, Localization, Security, Users, Services.
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Initial Setup ora carica un file di configurazione del prodotto trovato nei file os-release dell’ambiente di runtime. (https://github.com/rhinstaller/initial-setup/pull/117)
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L’installer ora rileva il prodotto predefinito per i file di configurazione utilizzando il prodotto indicato nei file os-release dell’ambiente di installazione. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3155)
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Ora è possibile importare i certificati RPM al termine dell’installazione. È possibile specificarli utilizzando default_rpm_gpg_keys = <elenco dei percorsi delle chiavi, uno per riga>. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2855)
Modifiche relative alla modularizzazione
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Gli add-on di Anaconda dotati di una propria sezione %addon devono ora fornire un proprio modulo DBus. Il supporto precedente per questa sezione è stato rimosso. Per ulteriori informazioni sulla modularizzazione degli add-on, visita: https://github.com/rhinstaller/hello-world-anaconda-addon.
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L’add-on di Anaconda Kdump è stato migrato a DBus. (https://github.com/daveyoung/kdump-anaconda-addon/pull/29)
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Se un add-on DBus di Anaconda non riesce ad avviarsi, l’installer ora lo rimuove dall’elenco dei moduli disponibili e prosegue. L’intera installazione non viene più interrotta a causa di questo errore. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/2988)
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I task DBus dell’installazione possono ora generare un errore di installazione non critico. In tal caso, gli utenti hanno la possibilità di proseguire con l’installazione se lo desiderano. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3147)
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Il modulo Payloads ora gestisce l’installazione di RPM-OStree. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3234)
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Il modulo Payloads ora gestisce la sezione %packages dei file kickstart. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3029)
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Il modulo Payloads ora gestisce il comando kickstart module. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3233)
Modifiche alle immagini di aggiornamento (updates images)
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L’installer non supporta più le immagini di aggiornamento (updates images) con file nelle directory /run/install/updates e /tmp/updates. Per aggiornare l’ambiente di installazione, è necessario utilizzare i percorsi reali. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3127)
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La configurazione iniziale (initial setup) può ora essere testata con un’immagine di aggiornamento (updates image). Esegui ./scripts/makeupdates per creare l’immagine di aggiornamento dal repository locale. Esegui /usr/libexec/anaconda/apply-updates per scaricare ed estrarre l’immagine di aggiornamento nell’ambiente di runtime. (https://github.com/rhinstaller/initial-setup/pull/116)
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L’installer non supporta più le immagini di aggiornamento (updates images) su floppy disk. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3033)
Modifiche a Kickstart
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La sezione Kickstart %anaconda e il relativo comando pwpolicy sono deprecati e verranno rimossi in futuro. Per impostare la politica delle password, è necessario utilizzare i file di configurazione di Anaconda. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3099)
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Il file interactive-defaults.ks è deprecato e verrà rimosso in futuro. Utilizzare invece i file di configurazione di Anaconda. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3099)
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L’installer non restituisce più errore se un dispositivo è definito in un file kickstart con l’opzione noauto in --fsoptions. (https://bugzilla.redhat.com/show_bug.cgi?id=1824357)
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Gli avvisi di analisi (parsing) di Kickstart vengono ora mostrati sempre. Potrebbe comunque essere necessario passare alla tty1 per visualizzarli. (https://github.com/rhinstaller/anaconda/pull/3080)
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Gli utenti riacquistano il controllo del proprio sistema più rapidamente.
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Le opzioni di (Py)kickstart ora elencano in modo coerente la versione in cui vengono rimosse, sia nel codice che nella documentazione generata. In precedenza, questa informazione non era presente in modo affidabile e doveva essere dedotta confrontando i gestori (handler) specifici delle diverse versioni. (https://github.com/pykickstart/pykickstart/pull/365, https://github.com/pykickstart/pykickstart/pull/369)
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La documentazione di (Py)kickstart fornisce ora dettagli sulla terminologia specifica di (Py)kickstart relativa al ciclo di vita di comandi e opzioni, in particolare per quanto riguarda deprecazioni e rimozioni. Queste informazioni sono estremamente utili, poiché i concetti adottati da (Py)kickstart differiscono significativamente dall’accezione comune di tali termini. (https://github.com/pykickstart/pykickstart/pull/356)
Comandi e opzioni di Kickstart deprecati e rimossi
Questa versione introduce una radicale pulizia di comandi e opzioni inutilizzati, deprecati o rimossi. I comandi e le opzioni deprecati non eseguono più alcuna operazione e registrano un avviso (warning), mentre i comandi e le opzioni rimossi generano errori e interrompono l’installazione.
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Comandi rimossi:
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autostep -
device -
deviceprobe -
dmraid -
install -
method -
multipath
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Opzioni rimosse:
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bootloader --upgrade -
harddrive --biospart -
ignoredisk --interactive -
partition --active
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Rimossa la sezione %traceback: utilizzare %onerror al suo posto.
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Opzioni deprecate:
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timezone --ntpservers`--nontp` -
logging --level -
%packages --excludeWeakdeps--inst-langs`--exclude-weakdeps--InstLangs` -
repo --ignoregroups--sslclientkey`--sslcacert--sslclientcert`
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