Modularità
Moduli obsoleti
Il progetto Fedora 36 Modularity include una nuova funzionalità per la gestione del fine vita (EOL) e l’obsolescenza dei vecchi stream modulari.
La funzionalità obsoleta stessa è stata introdotta in libmodulemd-2.10.0, ma il supporto completo all’interno della pipeline modulare è diventato disponibile in F36.
Utilizzo dei Moduli Obsoleti
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Aggiungi gli "obsoletes" nel repository module-defaults, branch f36. Utilizza la convenzione di denominazione <nome-modulo>:<stream>.yaml per i file di metadati degli obsoletes. Assicurati che i file siano memorizzati nella directory obsoletes/.
Segui la specifica degli obsoleti del modulo per il formato dei dati degli obsoleti. A partire dal rilascio di F36, è disponibile e supportata nella pipeline la specifica v1.
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Per configurare Pungi affinché utilizzi gli obsoletes e generi un modular compose, è necessario intervenire sul file di configurazione principale (solitamente in formato Python).
Il frammento di configurazione pungi pertinente:
` module_obsoletes_dir = { 'scm': 'git', 'repo': 'https://pagure.io/releng/fedora-module-defaults.git', 'branch': 'f36', # must match the fedora-module-defaults branch 'dir': 'obsoletes' } `
Segui la documentazione di pungi su come creare una compose modulare. Consulta la sezione sulla fase di raccolta di una compose modulare e i relativi riferimenti di configurazione.
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I metadati relativi ai pacchetti obsoleti (obsoletes) appariranno nel file `modules.yaml`dei repodata risultanti.
Quando i metadati relativi alle obsolescenze (obsoletes) compaiono nei dati del repository (file modules.yaml), ci si aspetta che DNF gestisca tali informazioni e reagisca di conseguenza.
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Per il flusso di lavoro generico dettagliato, si prega di seguire la documentazione di Fedora Modularity. |
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Esiste un bug noto in pungi che non consente di rendere obsoleti più stream dello stesso modulo. Il problema è tracciato in pungi#1592 su Pagure. |
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